Cos'è
L’espressione “istruzione parentale”, detta anche scuola familiare (homeschooling o home education), indica l’istruzione svolta direttamente dai genitori o da persone da loro delegate. È un diritto garantito dalla Costituzione, che permette ai genitori di occuparsi direttamente dell’educazione dei propri figli ed è una modalità riconosciuta dalla normativa italiana per adempiere l’obbligo di istruzione.
Per tutelare il diritto dei minori a un’istruzione adeguata e di qualità, sono previste verifiche annuali, fino all’assolvimento di tale obbligo.
Come si accede al servizio
Se i genitori (o coloro che esercitano la responsabilità genitoriale) intendono avvalersi dell’istruzione parentale come modalità di assolvimento dell’obbligo di istruzione provvedendo essi stessi all’istruzione dei minori o tramite persona da loro delegata, devono per ogni anno scolastico di riferimento presentare congiuntamente al dirigente scolastico di una scuola del grado di riferimento del territorio di residenza (che assume il ruolo di scuola vigilante) e al sindaco del comune di residenza la comunicazione preventiva.
Il dirigente scolastico della scuola vigilante prende atto della scelta espressa dai genitori di avvalersi dell’istruzione parentale nell’esercizio di un diritto loro riconosciuto.
Linee guida_Istruzione parentale
Cosa serve
Al fine di garantire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione, i genitori e gli esercenti la responsabilità genitoriale che intendano avvalersi dell’istruzione parentale presentano annualmente, entro il termine delle iscrizioni on line apposita comunicazione:
- Solamente in casi eccezionali, in caso di ritiro dalla frequenza in corso d’anno scolastico da parte di uno studente già iscritto ad una scuola statale o paritaria, la famiglia può presentare contestualmente alla comunicazione di ritiro dalla frequenza scolastica anche la comunicazione di avvio di istruzione parentale.
Documenti richiesti
È richiesto un Progetto Didattico Educativo coerente con la programmazione della classe dello specifico Indirizzo di studi per il quale si richiede l’Istruzione parentale
Nel caso in cui il Progetto didattico-educativo (PDE) allegato alla comunicazione preventiva risulti significativamente incoerente e non conforme rispetto a quanto previsto dalle Indicazioni nazionali/Linee guida per il secondo ciclo, in ottica collaborativa e al fine di garantire il diritto del minore ad un’istruzione di qualità, la scuola vigilante può consigliare le opportune regolazioni.
Si evidenzia che, ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 e del decreto ministeriale 11 novembre 2025, n. 218 riguardante la disciplina degli esami di idoneità, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione gli alunni/studenti in istruzione parentale devono sostenere annualmente l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva presso una scuola statale o paritaria.
Tempi e scadenze
Pertanto, entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento i genitori (o coloro che esercitano la responsabilità genitoriale) devono presentare la domanda di iscrizione all’esame di idoneità alle classi seconda e terza del secondo ciclo di istruzione presso una istituzione scolastica statale o paritaria, che può anche essere diversa rispetto alla scuola a cui è stata presentata la comunicazione preventiva.
In quest’ultimo caso i genitori, responsabili dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, devono dare comunicazione alla scuola vigilante in merito alla scuola prescelta come sede d’esame, per gli opportuni raccordi ai fini della verifica dell’assolvimento.
È obbligo delle istituzioni scolastiche statali e paritarie nelle quali sono effettuati gli esami di idoneità aggiornare prontamente l’anagrafe degli studenti inserendone l’esito, per consentire ai soggetti preposti le opportune verifiche in merito all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.
Contatti
- Telefono: 038229120
- Email: pvps05000q@istruzione.it